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Amore e verità. Sintesi prospettica di Teologia Fondamentale.
Gianluigi Pasquale - Carmelo Dotolo (a cura di)
Dalla Presentazione di mons. Rino Fisichella, arcivescovo, Presidente Pontificio Consiglio Promozione della Nuova Evangelizzazione
Un primo pensiero doveroso è quello del ringraziamento, fuori da ogni retorica, che proviene dalla riconoscenza per il grande lavoro svolto. In primo luogo, ai due curatori: Gianluigi Pasquale e Carmelo Dotolo che hanno affrontato prima il rifiuto e poi lo scetticismo del sottoscritto e nonostante questo hanno prodotto un opera di grande spessore teologico e accademico. Sono loro debitore di una Miscellanea che mi accompagnerà e di cui avrò motivo di vanto per avere seguito la loro fatica dottorale nel corso dei loro anni. E’ proprio il caso di dire che i discepoli hanno superato il maestro.Il grazie si estende ai 40 Autori che hanno voluto scrivere un saggio in mio onore, nonostante la mole di lavoro quotidiano che possiedono e di cui sono personalmente testimone. Per questo motivo il senso di riconoscenza è ancora più grande. So, comunque, che l’amicizia e la stima nei miei confronti ha alleviato la fatica. Quando ho ceduto alle insistenze dei curatori, ho posto una condizione, che scrivessero gli studenti che avevo seguito per la tesi dottorale. Nella ricostruzione mi sono reso conto che erano molti di più di quanto avrei pensato. I 20 anni alla Gregoriana come docente sono stati per me una palestra di vita e la memoria di tanti studenti è solo motivo di ringraziamento al Signore per quanto ho ricevuto da loro e la gioia nel vederli inseriti come docenti in prestigiose università e centri di studiomentre alcuni già vescovi. Insieme agli studenti si sono uniti Colleghi di un tempo (Doré, Neufeld, Pié, Seckler, Pottmeyer, Scannone, Illanes, Montes, O’Collins, Waldenfels, Izquierdo, Militello, Tracy), che mi hanno fatto tornare alla mente giorni di intenso lavoro intellettuale,in quella bella e feconda amicizia teologica fatta di complementarità e mai di gelosia e invidia, per offrire alla Chiesa e alla teologia una visione moderna e più corrispondente ai tempi della Rivelazione di Gesù Cristo. Da ultimo, non posso dimenticare diverse personalità che con il loro scritto hanno voluto esprimere la loro vicinanza, amicizia e stima (Ruini, Scola, Dal Covolo, Adornato, Pera, Lupi e Scaraffia).Non posso dimenticare quanti hanno reso possibile questa presentazione: il card. Ravasi, dott. Vespa il prof. Pié-Ninot con la loro parola hanno permesso una comprensione più adeguata e coerente di questa serata. Alla Casa Editrice, infine, nella persona del suo Direttore (dott. Cardinali) e del Rettore del Laterano, la mia gratitudine per aver accolto l’opera.
Che dire alla fine per ricordare questi 60 anni? Prenderò in prestito alcune parole del Salmo 138 perché nelle scorse settimane mi hanno particolarmente segnato nella riflessione:
“Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano il mio pensiero… tutte le mie vie ti sono familiari; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, la conosci già tutta. Tu mi stringi alle spalle e di fronte e poni su di me la tua mano.Meravigliosa per me la tua saggezza, troppo alta, e io non la comprendo…Sei tu che mi hai creato e mi hai tessuto nel grembo di mia madre…ancora informe i tuoi occhi mi hanno visto e tutto era scritto sul tuo libro…Quanto sono insondabili per me i tuoi pensieri, o Signore, quanto è complessa la loro sostanza. Se li conto sono più della sabbia. Mi risveglio ed ecco sono ancora con te”
Probabilmente in queste parole si può racchiudere quanto l’animo percepisce e sente in questi momenti. Anzitutto, la vicinanza di Dio e la sua presenza nella mia vita; un Dio che non lascia nulla al caso, ma in tutto è previdente e amoroso. La sua conoscenza è primaria fonte di conoscenza per ognuno di noi. In lui e tramite la sua rivelazione viene offerto all’uomo qualcosa di così radicalmente nuovo che la mente umana non avrebbe mai potuto produrre. La meraviglia davanti alla sua saggezza è fonte di continua conoscenza da parte del teologo il quale si sforza di comprendere ben sapendo che il mistero è troppo profondo e non si raggiunge mai la fine. Mai come in questo caso, mi tornano familiari i pensieri e le parole le parole del vescovo Anselmo che mi accompagnano da una vita: bisogna sempre porsi in ricerca di ciò che si ama; perché più si ama, e più si desidera conoscere. Chi vive per la verità è teso verso una forma di conoscenza che richiede sempre più amore per ciò che conosce, anche se dovremo sempre ammettere di non aver ancora fatto tutto ciò che è nel nostro desiderio: «Ad te videndum factus sum; et non dum feci propter quod factus sum».
Mi ritornano così le parole del santo Vescovo: "Signore, insegna al mio cuore dove e come ti debba cercare, dove e come ti possa trovare. Signore, se tu non sei qui, dove ti cercherò assente? Se poi sei dovunque, perché non ti vedo presente? Ma certamente tu abiti in una luce inaccessibile. Chi mi condurrà a lei perché io ti possa vedere? E poi, da quali segni, da quale aspetto ti riconoscerò? Insegnami a cercarti, e mostrati a chi ti cerca; perché non posso cercarti se tu non mi insegni, né trovarti se tu non ti mostri. Che io ti cerchi desiderando, che ti desideri cercando, che ti trovi amando, che ti ami ritrovandoti… Mio Dio, ti prego, voglio conoscerti, voglio amarti per poterti godere. E se in questa vita non sono capace di questo in misura completa, possa io almeno ogni giorno trovare vantaggio fino a quando ciò giunga alla misura completa. Qui trovi vantaggio in me la conoscenza di te e là sia completa; qui cresca il tuo amore e là sia completo; in modo che qui sia la mia gioia in una grande speranza e là sia nella realtà completa”.
Un grazie a quanti siete qui presenti per esprimermi la vostra amicizia cresciuta negli anni, a tanti che avrebbero voluto essere presenti ma non hanno potuto, per tutti voi chiedo al Signore di benedirvi e di portare a compimento ogni desiderio di bene che è nel vostro cuore.
Gianluigi Pasquale e Carmelo Dotolo (a cura di), Amore e Verità. Sintesi prospettica di Teologia Fondamentale, Lateran University Press, Città del Vaticano 2011, pp. 902